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Spirito Santo - Struttura attuale

Del presente articolo è autore o curatore il dott. Rocco Panuccio, cultore di storia locale ed esperto in beni storico-artistici e culturali. Ogni riproduzione, anche parziale (citazione diretta), è vietata senza espressa autorizzazione ed ogni utilizzo di notizie (citazione indiretta) senza citarne la fonte costituisce condotta sleale e grave disonestà intellettuale.

La chiesa dello Spirito Santo è l’unica ad aver mantenuto internamente ed esternamente le caratteristiche architettoniche ed artistiche originarie. La facciata, elegante, è composta da un gioco di intonaco chiaro intervallato da elementi decorativi in pietra di Siracusa. Il portale appare imponente. Due semicolonne tronche terminano nella parte alta con due mensole che sorreggono la trabeazione, all’interno della quale vi è un fregio raggiato che ospitava al centro una colomba dalle ali semiaperte in marmo bianco. Il portale è sovrastato da una grande finestra quadribolata contornata da cornice ed elementi decorativi in pietra. Nei due lati vi sono delle semicolonne quadrate che sorreggono la parte alta della facciata. Questa è decorata da nastri e volute che terminano nel fregio superiore sul quale è collocata la Croce in ferro. Ai due lati superiori, quattro acroteri a forma di fiamma - che simboleggia nell’iconografia sacra la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli e la Vergine Maria – due a destra e due a sinistra, completano la decorazione della parte alta della struttura. Nella parte posteriore è collocato il campanile. Di forma quadrangolare, è diviso in tre sezioni. Gli angoli della prima sezione sono in pietra di Siracusa. Qui vi sono due ocelli ovali anch’essi in pietra. La parte centrale è interamente intonacata e presenta anch’essa due ocelli in pietra, materia che riveste anche la cella campanaria. Su ogni lato è presente un’apertura ad arco. Tre ospitano altrettante campane. I quattro archi sono sovrastati da un cornicione che segue il perimetro della struttura e che sorregge il tetto in coppi con al di sopra una sfera in pietra. Una bussola in legno e vetro divide l’ingresso dalla navata. Questa è sovrastata dalla cantoria in legno decorato. Dei festoni di fiori confluiscono al centro dov’è rappresentata una colomba dalle ali spiegate. Al di sopra è collocato il settecentesco organo di scuola napoletana. La cantoria è sorretta da due figure femminili in stucco prive di arti inferiori e con le ali in luogo degli arti superiori. La chiesa è a navata unica. Le pareti laterali ospitano quattro altari, due per lato, intervallati da quattro semicolonne con capitello corinzio, sulle quali sono collocate le tele raffiguranti la stazioni della Via Crucis del XVIII secolo, che sorreggono il cornicione dello stesso stile. Partendo dal portone d’ingresso, i primi due altari sono in legno. In quello di sinistra incastonato tra due colonne a tuttotondo e due semicolonne andrà la cinquecentesca tavola raffigurante San Francesco di Paola. Il tutto è sormontato da uno stemma dorato recante l’iscrizione CHARITAS. L’altare di destra, dello stesso stile dell’altare di San Francesco, ospita un dipinto su tela raffigurante la Madonna del Carmine. L’altare è sormontato da uno stemma che presenta come fregio lo stemma mariano della A sovrapposta alla M. Al centro della parete sinistra vi è il portone d’ingresso laterale sovrastato da un medaglione sorretto da due cherubini. Nel lato opposto in luogo del portone vi è uno dei due confessionali in legno. Nella parte anteriore della navata vi sono i due altari laterali in marmo. Dello stesso stile, marmi intarsiati e struttura barocca, quello di sinistra ospita una tela raffigurante Sant’Antonio da Padova, quello di destra San Vito. La navata termina a sinistra con il secondo confessionale al di sopra del quale è collocata una vetrina che custodisce una statua lignea che ritrae la Vergine Maria inginocchiata nell’atto di ricevere il dono dello Spirito Santo sotto forma di fiammella rossa. A destra con la porta che conduce all’esterno dell’edificio e quindi alla sacrestia con al di sopra il pulpito ligneo. Il tetto, rifatto nel 1955 perché l’originario è stato distrutto dai bombardamenti, è a botte. Quattro grandi finestre rettangolari si aprono su di esso e tre rosoni in stucco suddividono la volta in tre settori. Il pavimento è composto da lastre di marmo bianco e lastre di marmo nero sistemate a rombi. Al centro una grande lastra in marmo bianco copre l’accesso alla cripta sottostante. Il presbiterio, rialzato rispetto alla navata, è delimitato dalla stessa da una balaustra in marmo bianco con cancelletto in ghisa. Le pareti laterali sono occupate dal coro in legno nostrale sormontato da candelabri in legno intagliato e dorato che seguono il perimetro dello stesso. Sullo sfondo l’altare maggiore. Questo, gioiello dell’arte tardo-barocca, è composto da oltre dieci varietà di marmi. Al centro, incastonata tra quattro colonne dal fusto rosa e dai capitelli corinzi in marmo bianco di Carrara, si trova la tela “La discesa dello Spirito Santo”, realizzata da Francesco Celebrano, pittore di corte dei Borbone, nel 1799, all’età di 70 anni, e quindi in piena maturità artistica. Ai lati due mensole in marmo sorreggono altrettanti angeli a tutto tondo che sorregono un candelabro con cinque candele. In alto, il fastigio è composto da una colomba a tutto tondo con sullo sfondo una raggiera di legno dorato. Il tutto sormontato da una grande corona in legno dorato di stile reale. Due angeli in stucco sorreggono un festone collegato alla corona, mentre altri due angeli posti seduti sul cornicione sono in atto di esaltazione, quello di destra, e adorazione, quello di sinistra, della grande croce che è posta sulla corona. Il catino dell’abside è decorato da una serie di teste di cherubino che fanno da cornice ad una colomba dalle ali aperte. Nella parte centrale un rosone a rombo racchiuso in una cornice circolare si collega alle due grandi finestre rettangolari, infine nell’unica campata originale che segna l’inizio del presbiterio, due angeli a tutto tondo sorreggono un festone con l’iscrizione “VENI SANCTE SPIRITUS”.

NOTIZIE UTILI

SUPERFICIE AULA: mq 240

POSTI A SEDERE: 85 (in n°17 banchi)

POSTI IN PIEDI: 100

TOTALE POSTI:185



COME ARRIVARE

Sia per chi proviene da Nord che per chi proviene da Sud dell’Autostrada Salerno–Reggio Calabria, usciti a Scilla, proseguire verso il centro del paese e scendere fino al mare. Arrivati nella parte bassa del paese imboccare la strada di accesso al lungomare (si trova di fronte all’accesso pedonale della stazione ferroviaria e l’accesso alla stessa è sulla destra della carreggiata) e una volta entrati in via marina girare verso destra (verso il Castello). Percorsi circa 400 metri la chiesa compare di fronte. Per chi proviene da Nord della SS 18, una volta arrivati a Scilla, proseguire verso il castello. Arrivati quindi in piazza Matrice scendere verso il mare. Arrivati nella parte bassa del paese imboccare la strada di accesso al lungomare (si trova di fronte all’accesso pedonale della stazione ferroviaria e l’accesso alla stessa è sulla destra della carreggiata) e una volta entrati in via marina girare verso destra (verso il Castello). Percorsi circa 400 metri la chiesa compare di fronte. Per chi proviene da Sud della SS 18, una volta arrivati a Scilla, imboccare la strada di accesso al lungomare (si trova di fronte all’accesso pedonale della stazione ferroviaria e l’accesso alla stessa è sulla sinistra della carreggiata) e una volta entrati in via marina girare verso destra (verso il Castello). Percorsi circa 400 metri la chiesa compare di fronte.



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