Ricevere la Cresima

2. La parrocchia offre ogni anno, ordinariamente il giorno di Pentecoste, la possibilità a chi lo desidera, purché debitamente preparato, di ricevere il Sacramento della Cresima. Per giustificati motivi ammette al Sacramento in altre parrocchie o in Cattedrale (cfr. DP 113; SD 230).
3. I bambini che hanno ricevuto la Prima Comunione continueranno il percorso catechistico e riceveranno la Cresima a partire dai 14 anni e comunque quando, a giudizio dell’equipe catechistica, sono preparati e pronti per ricevere tale sacramento.
4. Questa parrocchia riconosce il percorso vissuto in Azione Cattolica e in AGESCI (fatte salve le dovute garanzie circa i formatori, i contenuti, gli obiettivi e gli strumenti) come pienamente formativo e abilitante per accostarsi alla Cresima. I percorsi offerti dalle associazioni e dai movimenti ecclesiali possono offrire infatti maggiore garanzia di continuità pastorale, minore rischio di moltiplicare le figure educative, maggiore coinvolgimento delle famiglie all’identità e ai carismi condivisi.

5. Sono previsti alcuni incontri obbligatori per tutti con il parroco durante l’anno e in prossimità della celebrazione. Tali incontri costituiscono una sintesi di tutto il cammino ed anche un momento di verifica prima del Sacramento.
6. L’iscrizione al percorso catechistico di cui sopra è da farsi ogni anno e non oltre il mese di ottobre, attraverso apposito modulo cresima scaricabile. L’anno in cui è prevista la Cresima, a tale modulo è necessario allegare il proprio certificato di battesimo e l’attestato di idoneità del padrino (cfr. DP 107), quest’ultimo rilasciato dal parroco del padrino. Se il padrino è di questa parrocchia si richiede ugualmente tale attestato.
7. Si raccomanda e si auspica la prassi di ricevere la cresima nell’adolescenza. Rimandare troppo la Cresima, infatti, o cresimarsi solo perché ci si deve sposare, non può considerarsi una scelta cristianamente matura.
8. I giovani e gli adulti che comunque non avessero ricevuto la Cresima a tempo dovuto, possono prepararsi iscrivendosi (vedi n. 6) al corso speciale che si terrà settimanalmente a partire dal mese di ottobre. Se ciò non fosse assolutamente possibile, a giudizio del parroco, possono chiedere licenza per la preparazione fuori parrocchia. E' possibile scaricare qui gli Itinerari di preparazione alla Cresima che si svolgono in Diocesi nell'anno 2009-2010.
9. L’ammissione alla Cresima è subordinata alla presenza per almeno i due terzi del Corso e comunque al giudizio dell’equipe catechistica circa la preparazione, l’assiduità alla celebrazione domenicale e la maturità cristiana dimostrate. I conviventi non possono ricevere i sacramenti senza prima aver regolato la loro posizione matrimoniale: mancano, infatti, di quella fondamentale “conversione” che è condizione necessaria per ottenere la grazia del Signore (cfr. DPF 230; DP 119).
10. La scelta del padrino non dev’essere dettata da motivazioni di parentela, di amicizia o di opportunità, ma dalla convinzione che il padrino è il rappresentante concreto della comunità cristiana. Solo in quest’ottica è richiesta la figura del padrino (cfr. SD 221).
11. Il Padrino perciò deve avere determinati requisiti per poter essere idoneo a questo compito: deve aver compiuto i 18 anni di età, deve essere battezzato, cresimato ma soprattutto praticante. Deve conoscere la dottrina cristiana e condurre uno stile di vita ispirato al vangelo (cfr. DP 107).
12. In particolare la situazione irregolare circa la vita coniugale di coloro che convivono, che sono sposati solo civilmente, che divorziati sono sposati solo civilmente, rende non idonei a svolgere nella comunità ecclesiale quei servizi che esigono una pienezza di testimonianza cristiana come sono i servizi liturgici e in particolare quello di lettori, il ministero di catechista, l'ufficio di padrino per i sacramenti, la partecipazione ai consigli pastorali. Fintanto che perdura la loro condizione irregolare di vita, in contrasto con il Vangelo, non è consentita inoltre né l'assoluzione sacramentale né la comunione eucaristica. Essi, pur non vivendo la piena comunione ecclesiale, non si considerino separati dalla chiesa, potendo e anzi dovendo, in quanto battezzati, partecipare alla sua vita: ascoltando la Parola, frequentando il sacrificio della messa, perseverando nella preghiera, incrementando le opere di carità e collaborando alle iniziative della comunità in favore della giustizia, educando i figli nella fede cristiana e coltivando lo spirito e le opere di penitenza per implorare così, di giorno in giorno, la grazia di Dio (cfr FC 79-85; DPF 207-234).

13. La mancata disponibilità del padrino non è di norma un valido motivo per rimandare la Cresima. Salvo gravi imprevisti, è il padrino a doversi adattare riguardo il giorno e l’ora della Cresima e non la Parrocchia o il cresimando. I genitori non possono fare da padrini. Essere genitori infatti è molto più che essere padrini (cfr. DP 107).
14. Si sconsigliano padrini in età molto avanzata e si raccomanda di non scegliere padrini che non hanno ricevuto ancora la cresima per non costringerli a doversi cresimare, magari in modo frettoloso e svilente. La cresima infatti è giusto riceverla per scelta consapevole e non per necessita dovuta alla richiesta di svolgere il ruolo di padrino. In particolare si eviti di svolgere il ruolo di padrino appena cresimati.
15. Ogni cresimando abbia normalmente il suo padrino, il cui compito è provvedere che il confermato si comporti come vero testimone di Cristo e adempia fedelmente gli obblighi inerenti allo stesso Sacramento. Poiché, a volte, si verificano gravi abusi nella scelta del padrino, snaturandone la natura e la funzione essenzialmente spirituale, è utile ricordare che gli stessi catechisti potrebbero lodevolmente svolgere questo compito. Eccezionalmente si può fare anche a meno del padrino (cfr. DP 114-115; SD 229).
16. Questa parrocchia ammette fedeli di altre parrocchie agli itinerari di preparazione suddetti solo dietro nulla osta dei rispettivi parroci e nel rispetto delle suddette norme.
17. Il giorno che precede la cresima è previsto un ritiro con le confessioni. Anche i padrini e i familiari dei cresimandi è bene che si preparino spiritualmente.
18. Sarebbe un grave controsenso se, coloro che hanno ricevuto il sacramento della cresima, per mezzo del quale veniamo maggiormente uniti a Cristo e riceviamo la pienezza dello Spirito per il servizio nella comunità, non partecipassero più alla vita della Chiesa e non venissero esortati e incoraggiati in questo dai loro padrini.
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 06 Novembre 2009 13:59 )










