1. Grande importanza nella pastorale catechistico-liturgica e nella vita di ogni comunità cristiana, ha il momento della Messa di Prima Comunione dei fanciulli. La celebrazione eucaristica infatti costituisce il centro della vita cristiana, culmine dell’azione con cui Dio santifica il mondo in Cristo e del culto che gli uomini rendono al Padre, adorandolo per mezzo di Cristo Figlio di Dio (cfr. DP 148).

2. Sono ammessi alla prima Comunione: tutti quei bambini che almeno da due anni sono iscritti e frequentano la catechesi parrocchiale (inclusa Azione Cattolica e AGESCI), che hanno almeno raggiunto i nove anni di età, che a giudizio dei formatori abbiano la matu­rità adeguata e sia loro che la loro famiglia frequentano abitualmente la Messa domenicale e le attività parrocchiali. I genitori cristiani infatti sono i primi educatori della fede dei figli e la comunità cristiana, proponendo un itinerario di catechesi, desidera solo affiancarli in que­sto compito insostituibile (cfr. DP 150-152).

3. Questa parrocchia riconosce il percorso che i bambini vivono in Azione Cattolica e in AGESCI (fatte salve le dovute garanzie circa i formatori, i contenuti, gli obiettivi e gli strumenti) come pienamente formativo e abilitante per accostarsi alla prima Comunione e alla Prima Confessione. I percorsi offerti dalle associazioni e dai movimenti ecclesiali possono offrire infatti maggiore garanzia di continuità pastorale, minore rischio di moltiplicare le figure educative, maggiore coinvolgimento delle famiglie all’identità e ai carismi condivisi.

4. Sarebbe auspicabile - e in alcune parrocchie già è prassi - che sia­no gli stessi genitori a fare catechismo ai loro figli in casa, coadiuvati dall’equipe catechisti­ca e formati da gruppi di catechesi per adulti o giovani coppie (cfr. DP 151).

5.Tale itinerario deve portare i fanciulli ad apprendere non solo le verità di fede circa l’Eucaristia ma, secondo le loro capacità, anche il modo di partecipare attivamente al Sacrifi­cio Eucaristico con tutto il popolo di Dio. Ecco perché è bene cominciare questo itinerario già da piccoli, a sei anni (cfr. DP 149)

6. Ogni anno va rinnovata l’iscrizione attraverso apposito 
modulo catechismo scaricabile, che va consegnato sottoscritto dai genitori entro il mese di ottobre. L’anno in cui si dovrà celebrare la prima Confessione o la Prima Comunione è necessario a tale modulo allegare il proprio certificato di battesimo.

7. Il percorso si svolgerà da ottobre a giugno di ogni anno.

8. Si raccomanda la puntualità, ma anche il rispetto dell’orario di chiusura. Dal mese di aprile l’itinerario suddetto potrà essere intensificato.

9. Per i bambini che provengono da fuori parrocchia è necessario il nulla osta del proprio parroco per l’iscrizione.

10. L’anno precedente alla Prima Comunione, nella Domenica della Divina Misericordia, viene celebrato il Sacramento della Riconciliazione per la prima volta, in un clima di fede e di festa suscitati dal perdono di Gesù. Anche i familiari è bene che si accostino a questo sa­cramento (cfr. DP 180)

11. La Messa di Prima Comunione è caratterizzata da solenne sobrietà. Ogni fanciullo per la celebrazione indosserà l’abito tipo monacale e si procurerà il tradizionale giglio. La Prima Co­munione si celebra ordinariamente giorno del SS. Corpo e Sangue di N. S. Gesù Cristo  (se i bambini sono molti si forma un altro turno), e viene preparata dai bambini stessi e dalle loro famiglie (cfr. DP 154; SD 248)

12. Sono previsti degli incontri dei bambini con il parroco durante l’anno e con i genitori, delle celebrazioni comunitarie, ma anche degli incontri per provare assieme la liturgia. I bambini vivranno un ritiro con le confessioni alla vigilia della Prima Comunione e qualche giorno pri­ma la liturgia penitenziale per i familiari. 

13. “E’ da riprovare l’uso di celebrare la Prima Comunione solo per gli appartenenti ad alcuni gruppi o movimenti. L’autentico senso ecclesiale si esprime nella partecipazione all’assemblea liturgica parroc­chiale” (cfr. DP 153)

14. La Messa di Prima Comunione non diventi la Messa di “ultima Comunione”. Molti bam­bini e molte famiglie, dopo la Messa di Prima Comunione cessano di partecipare alla S. Messa domenicale, magari convinti di essersi “tolti un pensiero”. Ricevendo i Sacramenti invece avviene l’esatto contrario. Chi infatti ha incontrato veramente Cristo non può più vi­vere senza di Lui (cfr. DP 157).

Ultimo aggiornamento ( Sabato 15 Agosto 2009 11:09 )