Del presente articolo è autore o curatore il dott. Rocco Panuccio, cultore di storia locale ed esperto in beni storico-artistici e culturali. Ogni riproduzione, anche parziale (citazione diretta), è vietata senza espressa autorizzazione ed ogni utilizzo di notizie (citazione indiretta) senza citarne la fonte costituisce condotta sleale e grave disonestà intellettuale.

La chiesa di San Rocco, così come oggi possiamo ammirarla, è il frutto di un restauro iniziato alla fine degli anni ’70 e terminato il 16 Agosto del 1990, data della riapertura al culto. Internamente colpisce per la sfarzosa pavimentazione in marmo, ornata con motivi floreali intervallati da grandi rosoni. Ad unica navata, il nostro Tempio patronale presenta un imponente Altare maggiore in marmi policromi di stile neoclassico (1872) e quattro altarini laterali dello stesso stile. Tra le opere custodite al suo interno vanno menzionate: la statua marmorea di San Rocco che sovrasta l’Altare maggiore all’interno di una nicchia dorata che la tradizione vuole provenga da Venezia. Opera collocabile tra la fine del XV secolo o l’inizio del XVI è la prima opera raffigurante il Santo Romeo che Scilla abbia posseduto. Vi si trovano, altresì, molte tele di pregevole fattura ed una Via Crucis dipinta, del XVII secolo.

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