AVE O MARIA

Le  apparizioni di Lourdes, una cittadina  francese  presso i Pirenei  sono oggi  famose  a tutto il mondo , nel 1858   appare  per 18 volte  ad  una pastorella  che aveva a quel tempo  circa 14 anni  il  suo nome  era  Bernadette  Soubirous .
La  famiglia  di  Bernadette  era  assai povera  ed  era anche molto numerosa circa sei figli.
L'11 febbraio 1858  Bernadette  si reca  con una sorella ed un'amica a cercare dei rami secchi
per  accendere  il fuoco  presso la grotta di Massabielle  che  si trova a circa 800 metri dal paese.
Bernadette  si trova davanti alla grotta a piedi scalzi senza minimamente  assicurarsi  di  peggiorare  la sua salute  , ad un certo punto  esce  una nube  di colore d'oro e subito  dopo  una bella  signora  vestita di bianco con una fascia azzurra che scende lungo l'abito, i piedi  erano nudi e su  di essi  brillava su ciascuno una rosa d'oro , al braccio aveva un rosario  dai grani bianchi .
Durante le apparizioni  ben 18  la Madonna di Lourdes  gli dirà a Bernadette  .."Io non vi prometto  di rendervi felice in questo mondo ma nell'altro" ,durante l'apparizione del
25 marzo , festa dell'Annunciazione , viene rivelato a Bernadette  che la bella Signora  è l'Immacolata Concezione .Vicino  la grotta sul lato sinistro  esiste una sorgente  che  alimenta  una piscina  dove  migliaia  di persone da tutto il mondo  si recano in pellegrinaggio a Lourdes.
Bernadette  a l'età di 33 anni  ed esattamente il 16 aprile 1878  muore , sarà beatificata nel 1925 e canonizzata  nel 1933, il santuario del Lourdes  diventerà  il più celebre del mondo  dove ognuno di noi  si reca in quella terra per pregare per ritrovare  la Fede, la serenità e la speranza.

  

Santa Bernadette

 

 

 

Quando, l'11 febbraio del 1858, la Vergine apparve per la prima volta a Bernadette presso la rupe di Massabielle, sui Pirenei francesi, questa aveva compiuto 14 anni da poco più di un mese. Era nata, infatti, il 7 gennaio 1844. A lei, povera e analfabeta, ma dedita con il cuore al Rosario, appare più volte la «Signora». Nell'apparizione del 25 marzo 1858, la Signora rivela il suo nome: «Io sono l'Immacolata Concezione». Quattro anni prima, Papa Pio IX aveva dichiarato l'Immacolata Concezione di Maria un dogma, ma questo Bernadette non poteva saperlo. La lettera pastorale firmata nel 1862 dal vescovo di Tarbes, dopo un'accurata inchiesta, consacrava per sempre Lourdes alla sua vocazione di santuario mariano internazionale. La sera del 7 Luglio 1866, Bernadette Soubirous decide di rifugiarsi dalla fama a Saint-Gildard, casa madre della Congregazione delle Suore della Carità di Nevers. Ci rimarrà 13 anni. Costretta a letto da asma, tubercolosi, tumore osseo al ginocchio, all'età di 35 anni, Bernadette si spegne il 16 aprile 1879, mercoledì di Pasqua. (Avvenire)

A metà strada tra Lione e Parigi, adagiata lungo la Loira, c’è Nevers, la città in cui è sepolto, da circa 125 anni, il corpo incorrotto di santa Bernadette Soubirous. Entrando nel cortile del convento di Saint Gildard, casa madre delle Suore della Carità, si accede alla chiesa attraverso una porticina laterale. La semioscurità, in questa architettura neogotica dell'Ottocento, è rotta dalle luci che illuminano un’artistica cassa funeraria in vetro. Dentro c’è il piccolo corpo (appena un metro e quarantadue centimetri di altezza) di una giovane religiosa che sembra quasi dormire, con le mani giunte attorno a un rosario ed il capo reclinato a sinistra. E’ il corpo mortale di Bernadette, la veggente di Lourdes, rimasto pressocchè intatto dal giorno della sua morte. Per la scienza un fatto “inspiegabile”, per la fede invece un segno inequivocabile del “dito” di Dio in una vicenda, come quella di Lourdes, che ha tutti i caratteri dell’eccezionalità e i cui effetti si possono contemplare anche oggi in quello straordinario luogo di fede e di pietà mariana che è la piccola città dei Pirenei dove Maria apparve per la prima volta l’11 febbraio del 1858.

Quella mattina era un giovedì grasso e a Lourdes faceva tanto freddo. In casa Soubirous non c’era più legna da ardere. Bernadette, che allora aveva 14 anni, era andata con la sorella Toinette e una compagna a cercar dei rami secchi nei dintorni del paese. Verso mezzogiorno le tre bambine giunsero vicino alla rupe di Massabielle, che formava, lungo il fiume Gave, una piccola grotta. Qui c’era “la tute aux cochons”, il riparo per i maiali, un angolo sotto la roccia dove l’acqua depositava sempre legna e detriti. Per poterli andare a raccogliere, bisognava però attraversare un canale d’acqua, che veniva da un mulino e si gettava nel fiume.

Toinette e l’amica calzavano gli zoccoli, senza calze. Se li tolsero, per entrare nell'acqua fredda. Bernadette invece, essendo molto delicata e soffrendo d'asma, portava le calze. Pregò l’amica di prenderla sulle spalle, ma quella si rifiutò, scendendo con Toinette verso il fiume. Rimasta sola, Bernadette pensò di togliersi anche lei gli zoccoli e le calze, ma mentre si accingeva a far questo udì un gran rumore: alzò gli occhi e vide che la quercia abbarbicata al masso di pietra si agitava violentemente, per quanto non ci fosse nell’aria neanche un alito di vento. Poi la grotta fu piena di una nube d’oro, e una splendida Signora apparve sulla roccia.

Istintivamente, Bernadette s'inginocchiò, tirando fuori la coroncina del Rosario. La Signora la lasciò fare, unendosi alla sua preghiera con lo scorrere silenzioso fra le sue dita dei grani del Rosario. Alla fine di ogni posta, recitava ad alta voce insieme a Bernadette il Gloria Patri. Quando la piccola veggente ebbe terminato il Rosario, la bella Signora scomparve all’improvviso, ritirandosi nella nicchia, così come era venuta.
Bernadette Soubirous aveva compiuto 14 anni da poco più di un mese. Era nata, infatti, il 7 gennaio 1844, da Louise Casterot e François, un mugnaio ridotto in miseria dalla sua eccessiva “bontà” verso i creditori. Bernadette, che era la primogenita, a 14 anni non sapeva né leggere né scrivere e non aveva ancora fatto la prima Comunione, tuttavia sapeva assai bene il Rosario e teneva sempre con sé una coroncina da pochi spiccioli dalla quale era solita non separarsi mai. È, quindi, proprio a una quattordicenne poverissima ed analfabeta, ma che prega tutti i giorni il Rosario, che la Madonna decide di apparire la mattina dell’11 febbraio 1858, in un piccolo paese ai piedi dei Pirenei.

Intanto la notizia delle apparizioni si diffonde in un baleno. Nell’apparizione del 24 febbraio la Madonna ripete per tre volte la parola “Penitenza”. Ed esorta: “Pregate per i peccatori”.
Infine nell’apparizione del 25 marzo 1858, la Signora rivela finalmente il suo nome:: “Que soy – dice nel dialetto locale - era Immaculada Councepciou…” (Io sono l’Immacolata Concezione). Quattro anni prima, Papa Pio IX aveva dichiarato l'Immacolata Concezione di Maria un dogma, cioè una verità della fede cattolica, ma questo Bernadette non poteva saperlo. Così, nel timore di dimenticare tale espressione per lei incomprensibile, la ragazza partì velocemente verso la casa dell’abate Peyramale, ripetendogli tutto d’un fiato la frase appena ascoltata.

L’abate, sconvolto, non ha più dubbi. Da questo momento il cammino verso il riconoscimento ufficiale delle apparizioni può procedere speditamente, fino alla lettera pastorale firmata nel 1862 dal vescovo di Tarbes, che, dopo un’accurata inchiesta, consacrava per sempre Lourdes alla sua vocazione di santuario mariano internazionale.
La sera del 7 Luglio 1866, Bernadette Soubirous varcava la soglia di Saint-Gildard, casa madre della Congregazione delle Suore della Carità di Nevers. “Sono venuta qui per nascondermi”, aveva detto con umiltà. Tante attenzioni, tante morbose curiosità attorno alla sua persona dopo le apparizioni, non le davano che dispiacere. Nei 13 anni che rimane a Nevers sarà infermiera, a volte sacrestana, ma spesso ammalata lei stessa… Svolge tutte le sue mansioni con delicatezza e generosità: “Non vivrò un solo istante senza amare”.

Ma la malattia avanza implacabile: asma, tubercolosi, tumore osseo al ginocchio. L’11 dicembre 1878 è definitivamente costretta a letto: “Sono macinata – dice lei – come un chicco di grano”. All’età di 35 anni, il 16 aprile 1879, mercoledì di Pasqua, alle 3 del pomeriggio, gli occhi della piccola veggente che videro Maria si chiudono per sempre. Beatificata nel 1925, il Papa Pio XI l’ha proclamata santa l’8 dicembre 1933.

Le apparizioni

Nel presente resoconto, ci si e astenuti dall'esprimere giudizi in merito alle vicende svoltesi a Lourdes nel 1858, ritenendo doveroso riproporre i fatti e le parole così come sono stati riferiti.
Si riserva all'obiettività del lettore, disancorata da pregiudizi e condizionamenti confessionali, il compito di assumere le dovute considerazioni in merito, in uno spirito di libertà e di verità, di umiltà nei confronti dell'Amore di Dio che si rivela attraverso la Madre...
Lourdes, nel periodo in cui si svolgono i fatti che seguono, è un villaggio di circa 4000 abitanti. Le apparizioni sono frutto di quanto riferito dalla giovane veggente Bernadette Soubirous, una ragazza appartenente ad una povera famiglia del luogo, analfabeta e capace di esprimersi soltanto nel patois (dialetto) che si parla a Lourdes. E' opportuno ricordare che la dottrina dell'Immaculata Conceptio fu definita sotto ogni aspetto dal papa Alessandro VII nel 1661, mentre che la relativa dogmatizzazione avvenne con la bolla Ineffabilis Deus di Pio IX, l'8 dicembre 1854, quattro anni prima delle apparizioni. > PRIMA APPARIZIONE, giovedì 11 febbraio 1858.
Bernadette, che allora aveva 14 anni, sua sorella Toinette e la loro comune amica Janne Abadie, vanno a raccogliere legna vicino alla grotta di Massabielle che si trova, oltre il fiume Gave, a circa un chilometro dal paese. Dopo che Toinette e Janne hanno già attraversato il torrente, Bernadette, restata sola, percepisce un rumore simile ad un colpo di vento, anche se "
nessun albero si muove". Allora, sollevata la testa, vede nella cavità della roccia, una giovane avvolta di luce. "La Signora mi guardò, mi sorrise e mi fece cenno di avanzare, come se fosse stata la mia mamma. La paura mi era passata, ma mi sembrava di non sapere più dove fossi. Mi stropicciai gli occhi, li chiusi, li apersi; ma la Signora era sempre là, che continuava a sorridermi e a farmi capire che non mi ingannavo... La Signora ha l'aspetto di una giovane di sedici o diciassette anni. E' vestita di bianco, con una fascia azzurra che scende lungo l'abito. Porta sulla testa un velo ugualmente bianco, che lascia scorgere appena i capelli e ricade all'indietro fino al di sotto della fascia. I piedi sono nudi, ma coperti dalle ultime pieghe dell'abito, eccetto alle estremità dove brilla su ciascuno di essi una rosa d'oro. Porta sul braccio un rosario dai grani bianchi, legati da una catenella d'oro lucente, come le due rose ai piedi." (parole di Bernadette a Jean Baptiste Estrade).(n.b. la Signora porta un rosario sul braccio. Tenuto conto della preghiera che vi è sottesa, si tratta probabilmente di un modo figurato per suggerirne l'uso, sempre che non si voglia pensare che la Signora ne faccia uso per rivolgere l'Ave Maria a se stessa.)> SECONDA APPARIZIONE, domenica 14 febbraio 1858.
Bernadette, chiamata interiormente, torna alla grotta di Massabielle portando con se una bottiglietta di acqua benedetta perché, così le è stato detto,
non si sa mai potrebbe trattarsi anche di un tiro mancino del diavolo... (n.d.r. La veridicità dell'apparizione venne in un primo tempo dubitata dal parroco locale, come pure dal vescovo.)> TERZA APPARIZIONE, giovedì 18 febbraio 1858.
La
Signora in risposta alla domanda di Bernadette che le tende un foglio di carta e una matita, "Volete avere la bontà di scrivere il vostro nome?", replica:
"
Ciò che vi devo dire, non è necessario scriverlo. Volete farmi il piacere di venire qui per quindici giorni? Non vi prometto di rendervi felice in questo mondo, ma nell'altro."
La
Signora, quindi, confida a Bernadette 'tre segreti' che la giovane deve tenere per sé e non confidare mai a nessuno.
Seguono altre apparizioni, della durata di circa un ora, non contrassegnate da particolari elementi di rilievo, durante le quali Bernadette cade in estasi.
> QUARTA APPARIZIONE, venerdì 19 febbraio 1858.> QUINTA APPARIZIONE, sabato 20 febbraio 1858.> SESTA APPARIZIONE, domenica 21 febbraio 1858.> SETTIMA APPARIZIONE, martedì 23 febbraio 1858.(ndr In tutte queste apparizioni Bernadette prega il Rosario con la Signora per la conversione dei peccatori, altre volte ha appena finito di dirlo, altre ancora dicono una sola decina....)> OTTAVA APPARIZIONE, mercoledì 24 febbraio 1858.
La Signora pronuncia le seguenti parole:
"
Penitenza! penitenza! Penitenza! Pregherete Dio per i peccatori. Andate a baciare la terra per la conversione dei peccatori."> NONA APPARIZIONE, giovedì 25 febbraio 1858.
La
Signora avanza un invito:
"
Andate a bere e lavarvi alla sorgente. Mangerete l'erba che lì si trova."> DECIMA APPARIZIONE, sabato 27 febbraio 1858.
Stesse parole e stessi gesti del 24 febbraio.
> UNDICESIMA APPARIZIONE, domenica 28 febbraio 1858.
Stesse parole e stessi gesti del 24 febbraio.
> DODICESIMA APPARIZIONE, lunedì 1° marzo 1858.> TREDICESIMA APPARIZIONE, martedì 2 marzo 1858.
La
Signora pronuncia le seguenti parole:
"
Andate a dire ai preti che si venga qui in processione e che si costruisca una cappella."> QUATTORDICESIMA APPARIZIONE, mercoledì 3 marzo 1858.
Nuova richiesta di costruzione di una cappella.
> QUINDICESIMA APPARIZIONE, giovedì 4 marzo 1858.> SEDICESIMA APPARIZIONE, giovedì 25 marzo 1858.
Festa dell'Annunciazione. Bernadette si reca alla grotta dove, per iniziativa dell'abate Peyremalle, parroco di Lourdes, domanda alla
Signora di dire il suo nome. Bernadette riferisce che "la Signora stava in piedi, sopra il roseto, e si mostrava come appare nella medaglia miracolosa... Per tre volte Bernadette le chiede come si chiama. Alla quarta richiesta, la Signora "congiunse le mani e le portò verso la parte superiore del petto... guardò il cielo... poi, staccando lentamente le mani e chinandosi verso di me, mi disse con voce tremante:
                        "QUE SOY ERA IMMACULADA COUNCEPTIOU"(n.b. Analizziamo per un attimo l'importanza di queste parole: la risposta, che costituisce l'elemento focale delle apparizioni di Lourdes, viene pronunciata in patois (dialetto locale) e significa: sono l'Immacolata Concezione. Sostiamo a meditare nel cuore come, 
stranamente, la Signora si attribuisce il nome di "Immacolata Concezione", anziché quello, che più logicamente che ci si attenderebbe, di "Concepita Immacolata". Ci troviamo al cospetto di un tipico caso di sostituzione dell'effetto [concepita senza macchia] con la causa che lo ha determinato [concezione avvenuta senza macchia]. Ciò porta a sottolineare la prevalenza del dogma sulla persona che ne è destinataria).> DICIASSETTESIMA APPARIZIONE, mercoledì 7 aprile 1858> DICIOTTESIMA APPARIZIONE, venerdì 16 aprile 1858.
Festa della Madonna del Carmelo. Bernadette, dal prato che si trova davanti al torrente Gave, vede la
Signora "più bella che mai"


Subito dopo le apparizioni cominciò a svilupparsi la devozione per la Madonna di Lourdes, accompagnata dalle raccolte di offerte che hanno reso possibile la costruzione della cappella richiesta dalla Signora.
Cominciarono anche a diffondersi notizie riguardanti i
miracoli verificatisi nel luogo delle apparizioni. Quelli ufficialmente riconosciuti dalla commissione medica istituita a tal fine sono (soltanto)circa settanta.
Bernadette divenuta conversa delle suore di Nevers con il nome di suor Maria Bernarda, morì all'età di 35 anni, a causa di un tumore osseo. Il suo corpo riposa nella chiesa di Nevers.
Nella Basilica di Lourdes si può leggere inciso nel marmo la solenne dichiarazione del vescovo di Tarbes, Laurence:
"
Noi riteniamo che l'Immacolata Maria, Madre di Dio, è realmente apparsa a Bernadette Soubirous il giorno 11 febbraio 1858 e quelli seguenti per diciotto volte, nella grotta di Massabielle, vicino alla città di Lourdes; che questa apparizione riveste tutti i caratteri della verità, e che i fedeli possono accoglierla come certa. Noi sottomettiamo umilmente il nostro giudizio al Giudizio del Sovrano Pontefice, che è incaricato di governare la Chiesa universale."
A questa dichiarazione del vescovo di Tarbes fece seguito, il 18 gennaio 1862, il riconoscimento ufficiale di autenticità da parte della Chiesa.
Lo stesso vescovo di Tarbes, infine, dopo aver affermato:
"
La nostra convinzione si è formata sulla testimonianza di Bernadette, ma soprattutto in base ai fatti che si sono prodotti che non possono essere spiegati che con un intervento divino... il sentimento religioso non ha mai presentato in lei un carattere di esaltazione; non sono stati riscontrati nella ragazza né disordine intellettuale, né alterazione dei sensi... tali circostanze nel loro complesso non permettono di credere in una allucinazione; la ragazza ha dunque realmente visto e inteso un essere che diceva di essere l'Immacolata Concezione; non potendo questo fenomeno essere spiegato naturalmente, siamo portati a credere che l'apparizione sia soprannaturale!"
conclude dicendo:
"
Non sembra che lei (l'Immacolata Concezione) voglia confermare con un monumento (la cappella) l'oracolo infallibile (la definizione del dogma dell'Immacolata Concezione) del successore di S. Pietro (Pio IX)?"

Ultimo aggiornamento ( Martedì 26 Ottobre 2010 08:47 )