Il sacrista o sacrestano provvede col suo servizio alle esigenze esteriori della pratica religiosa nella vita quotidiana di una comunità di fedeli. Sebbene una gran parte dei suoi compiti abbia un carattere soprattutto tecnico e organizzativo, la sua attività non può essere separata dai riferimenti spirituali di una vita cristiana. Da questa impostazione dei compiti deriva un’immagine del servizio che, sebbene nella sua descrizione sembri avere connotazioni soprattutto pratiche e tecniche, non può essere significativamente esercitata senza spiritualità.

Con la sua presenza nelle strutture della comunità parrocchiale, egli è la prima persona a cui si rivolgono i visitatori, gli ospiti e i fedeli. Egli fornisce chiarimenti, dà informazioni, e coordina le questioni organizzative. Risponde alle domande, esaudisce le richieste, e funge da intermediario informato tra i membri e i responsabili della comunità e gli altri collaboratori della chiesa. Col suo servizio contribuisce affinché la comunità si riunisca gioiosamente come famiglia di Dio per celebrare l’ufficio divino, e per organizzare le sue manifestazioni e le sue feste.
 

Alcuni Compiti:

Per la preparazione
- Abbellimento della chiesa
- Preparazione degli oggetti sacri 
- accensione dei microfoni e delle luci
- Preparazione dei libri liturgici
- Apertura della chiesa e suono delle campane
- Riscaldamento e aerazione della chiesa

Per l’accompagnamento
- Accoglienza dei fedeli ed eventualmente distribuzione dei libri dei canti
- Assistenza alla distribuzione della comunione, e per quanto possibile prevenzione o eliminazione dei disturbi durante il rito

Compiti conclusivi
- Pulizia e custodia sicura degli oggetti sacri utilizzati e cura dell’ambiente liturgico
- Inoltro delle offerte raccolte all'amministrazione.