Centri d'Ascolto

I centri di ascolto sono occasioni di incontro dei cristiani di buona volontà che vogliono impegnarsi ad “ascoltare” la parola di Dio cioè il Vangelo e vogliono lasciarsi “toccare” da essa, da quello che essa dice loro.
I gruppi di ascolto hanno un animatore il cui compito non è di spiegare i contenuti ma semplicemente di mantenere il gruppo sul percorso prefissato, in pratica di insegnare il metodo di avvicinamento e approfondimento della “Parola”.
Chiunque può fare questo “esercizio” nel proprio intimo ma, specialmente per i meno allenati, il farlo insieme con altre persone della parrocchia, animate dalla stessa intenzione, può aiutare molto, permettendo a ognuno di imparare il metodo di studio, di imparare dagli altri, di mettere a disposizioni degli altri le piccole porzioni di verità che ognuno sa e può cogliere. Cosa si fa nei centri di ascolto. Nel gruppo si impara a “leggere”, ad “ ascoltare” la parola di Dio.
E’ il singolo che nel “gruppo di ascolto” scopre le verità del Vangelo.
Nel gruppo non si discute, ci si mette in discussione.
Ognuno ascolta gli altri, trae il meglio dai vari interventi, mette in comune ciò gli pare di capire, non presume di avere sempre ragione, accetta che lo Spirito passi attraverso chiunque, desidera conoscere e capire sempre più e sempre meglio la Parola per usarla nella sua vita.
Ogni riunione del gruppo dura circa un’ora. Si inizia con una preghiera, poi si legge un brano di Vangelo.
A questo punto l’animatore fornisce alcune spiegazioni sull’Evangelista, sul tipo di Vangelo, inquadra il passo appena letto nel contesto del Vangelo stesso, invita a rileggersi il brano da soli.
Inizia quindi l’osservazione del brano, cioè si cerca di calarsi nella situazione e “vedere” i personaggi:
chi sono, cosa fanno, come lo fanno, cosa dicono, come si muovono.
Si passa poi all’interpretazione, si cerca cioè di capire cosa quel brano ci insegna riguardo a Dio, poi riguardo a noi. Si cercano le parole chiave. Si cercano nuovi titoli al brano.
Terza fase è l’applicazione dove, in forma completamente libera, ognuno può esprimere quello che il brano gli suggerisce per la sua vita quotidiana.
Si conclude con la preghiera di ringraziamento con la quale, ognuno dei presenti, ormai calato nel contesto e immedesimato nello spirito del personaggio chiave della lettura, è ora in grado di leggere con “occhi nuovi” il salmo di ringraziamento.



